Il rilievo laser scanner eseguito subito dopo lo strip out rappresenta il “momento di verità” per un
progetto di ristrutturazione. Per un progettista, ricevere una nuvola di punti o un modello BIM
dello stato “nudo” dell’edificio è un cambio di paradigma rispetto ai rilievi tradizionali.
Ecco perché risulta fondamentale per chi deve progettare la fase di ricostruzione (fit-out):
Prima dello strip out, il rilievo è spesso ostacolato da controsoffitti, pareti in cartongesso, arredi
e impianti vecchi. Una volta liberato lo spazio, il laser scanner permette di:
- Conoscendo la vera geometria è possibile rilevare fuori piombo, frecce di inflessione dei solai o
deformazioni delle travi che, se ignorate, comprometterebbero la posa di vetrate a tutta altezza,
pavimenti flottanti o arredi su misura. - Si scoprono pilastri, pilastrini o elementi strutturali “annegati” nelle vecchie murature, che diventano nuovi vincoli (o opportunità estetiche) per il nuovo layout.
- Disporre di un modello As-Built preciso dopo lo strip out permette di effettuare la rilevazione delle interferenze in ambiente digitale prima ancora di iniziare i lavori.
- Il progettista può studiare il passaggio di nuovi condotti di condizionamento o canaline elettriche sapendo esattamente dove sono posizionate le travi e le aperture esistenti, evitando costosi rifacimenti in cantiere.
- Conoscere lo spazio libero netto consente di sfruttare ogni centimetro, massimizzando l’efficienza planimetrica, specialmente in contesti dove la superficie è limitata o il design deve essere estremamente preciso.
- Il rilievo post-strip out è la base ideale per il modello informativo dell’edificio (Digital Twin).
- Il progettista non parte più da piante catastali spesso imprecise o disegni di progetto originali (che raramente corrispondono all’esistente), ma da una base dati geometricamente certa e “certificata”.
- Dal modello BIM derivato dallo scanner, è possibile estrarre sezioni, piante e prospetti con un livello di dettaglio (LOD) molto elevato, riducendo drasticamente il tempo necessario alla redazione dei disegni di cantiere.
Il motivo principale per cui i progetti sforano il budget è la scoperta di imprevisti durante il fit-out.
Il rilievo post-strip out abbatte drasticamente questo rischio, poiché la progettazione viene
validata sui dati reali.
Il progettista può calcolare con precisione millimetrica i metri quadrati di finiture (es. intonaci,
rivestimenti, massetti) necessari, evitando sprechi o l’acquisto di materiale in eccesso.
Disporre di una nuvola di punti condivisa crea un linguaggio comune tra progettista, direttore
lavori e impresa di costruzioni qualsiasi dubbio sulla geometria del cantiere può essere risolto
consultando la nuvola di punti senza dover necessariamente tornare in loco.
La responsabilità di eventuali errori di posa viene mitigata, poiché la base di partenza è
condivisa e oggettiva.


